All’Allianz Stadium, tempio dello sport, si è parlato di ‘ricostruzione del legamento crociato anteriore’ (LCA) nei calciatori professionisti.

“Everything you need to know about knee ligament reconstruction that is not a simple Anterior Cruciate Ligament”. Questo il titolo dell’evento tenutosi a Torino, dove si è parlato di ricostruzione del legamento crociato anteriore (LCA), e non solo, sia nei calciatori professionisti che negli sportivi in generale, dilettanti e amatoriali.

Si è affrontato il tema complesso delle lesioni multilegamentose sia acute che croniche e delle severe instabilitá che ne conseguono. Si è discusso sull’opportunitá o meno di una indicazione chirurgica di ricostruzione del legamento crociato in etá pediatrica e quali tecniche utilizzare.
Il tutto partendo dalla prima fase di diagnosi e arrivando fino alle dimostrazioni delle diverse tecniche chirurgiche adottabili.

Insieme all’aspetto operatorio, ampio spazio è stato dedicato alla riabilitazione. Atto conclusivo del percorso di cura, la cui importanza non è da sottovalutare. Anzi da guardare con particolare attenzione soprattutto se parliamo di sportivi.

In particolare, sono stati analizzati quelli che sono i punti salienti del programma fisioterapico personalizzato (post traumatico e post operatorio) al quale vengono sottoposti i giocatori professionisti della Juventus. Giocatori che possono avvalersi, oltre che di un team di esperti del settore (fisiatri, medici dello sport e fisioterapisti), di strutture funzionali all’avanguardia, come il Centro riabilitativo di Vinovo e il J Medical.

Centro, quest’ultimo, che è stato possibile visitare e, quindi, costatare di persona la modernità della struttura, l’altissima tecnologia delle complesse attrezzature e l’eccellente organizzazione. Tutti aspetti che rendono questo centro, probabilmente, uno dei migliori in Europa.



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